Jewish monumental cemetery, Florence

I tried to pay a visit to this cemetery in October of this year (2021). Unfortunately, it was closed and a sign posted said it is under restoration.

Appena fuori porta San Frediano, in un angolo poco conosciuto agli stessi fiorentini, si trova il Cimitero monumentale ebraico. Un luogo da scoprire tra cappelle e monumenti funebri logorati dal tempo ma altamente suggestivi e rappresentativi del mondo ebraico. Eccezionalmente domenica 14 maggio il cimitero sarà aperto e lo si potrà visitare in compagnia di una guida con due possibilità di visita promosse alle 11 e alle 15.30 dalla cooperativa CoopCulture.

Il Cimitero, aperto nel 1777 in viale Ariosto, rimase in attività per circa un secolo fino a quando fu inaugurato il nuovo sito in zona Rifredi. Un alto muro di cinta custodisce con gelosa riservatezza un importante tesoro culturale costituito da cappelle funerarie e monumenti, tra questi spicca quello a forma di piramide egizia in memoria di David Levi, presidente della Comunità ebraica fiorentina.

La piramide fu costruita nell’Ottocento e disegnata da Marco Treves, del gruppo di architetti che realizzò anche la Sinagoga di Firenze. Pur prive di figurazioni alcune tombe sono vere e proprie sculture di valore artistico, così come le cappelle funerarie in stile neoegizio e neorinascimentale, fra tutte quella della famiglia Franchetti.

Per partecipare alla visita guidata, è necessario presentarsi al cancello del cimitero 15 minuti prima dell’inizio (viale Ariosto 16). La prenotazione obbligatoria al numero 055 234 6654 o sinagoga.firenze@coopculture.it. Il costo della visita è di 9 euro.

Non solo chiese e musei. A Firenze esistono altri luoghi artistici meno conosciuti, ma non per questo meno suggestivi. Uno di questi è sicuramente il cimitero monumentale ebraico di viale Ariosto. Ubicato ai piedi delle antiche mura, a due passi da Porta San Frediano, si trova il cimitero ebraico più antico della città. Costruito nel 1777, rimase in funzione fino al 1870, anno in cui venne aperto quello in via di Caciolle, nella zona di Rifredi, tutt’oggi in uso.

Secondo la tradizione israelita, le tombe non hanno l’immagine del defunto e presentano le forme più svariate. Oltre alle lapidi semplici, vi si trovano monumenti funebri a forma di sarcofago o di piccolo tempio. Su tutte spicca la cappella funeraria della famiglia Levi: una piramide posta su un alto basamento, realizzata in blocchi squadrati di pietra e illuminata all’interno da un piccolo occhio sul lato meridionale, oltre che dal portale d’ingresso.

Accanto alla piramide si trova poi un’altra tomba più piccola in stile neoegizio, appartenente alla famiglia Servadio e realizzata verso la fine dell’Ottocento. Il monumento funebre presenta colonne a fascio e all’interno il simbolo del sole alato, mentre sul sarcofago è scolpita una corona. Vi è poi la cappella della famiglia Franchetti realizzata da Marco Treves, lo stesso architetto della sinagoga di Firenze, un’edicola composta da colonne e decorazioni molto ricche.

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Sebbene non sia più in uso da diverso tempo, il cimitero apre le sue porte al pubblico la prima domenica del mese. Un’occasione da non perdere.

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